E’ accesa da 107 anni, dal 1901, ininterrottamente (salvo un breve spegnimento di 22 minuti per sollevarla un po’ di più così da evitare i molti “fedeli” che accorrono per toccarla e chiederle protezione), una lampadina di 4 watt prodotta dalla Shelby e collegata al soffitto della caserma dei pompieri al numero 4555 di East Street, a Livermore, nella contea di Alameda, in California.
Negli anni ogni tanto i media rispolverano il fenomeno. In questo suo secolo di vita la piccola lampadina, con il suo bulbo ed il filo di carbonio magico, è diventata infatti una reliquia, un piccolo miracolo cui chiedere protezione, fortuna, cui rivolgersi per dare lunga vita ad un nascituro, o speranza per i disperati genitori dei ragazzi protagonisti della guerra del Vietnam, o energia per i pompieri che sotto di lei (le do il pronome delle persone per motivi di dovere morale) corrono a salvare vite. La gente la toccava, la guardava (ora si può solo osservare, non più toccare), la venerava. E lo fa tutt’ora. Perché sotto di lei il mondo scorre, cambia, ma lei non smette di vivere, di donare un po’ di luce e calore.
Di tutto ciò, dell’impassibile e serena vita che conduce, e della sua saggezza, tutti gli uomini, in qualsiasi decade vivano, hanno bisogno. Come la terra che non smette di girare, come le acque che non smettono di scorrere, finché ci sono simboli cui invidiare coerenza con la loro essenza, ognuno di noi prova il bisogno di imparare qualcosa.
Noi la possiamo guardare attraverso una webcam che la punta ininterrottamente, da questo sito:
http://www.centennialbulb.org/
Brilla ancora lampadina, brilla un po’ anche per me.
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